5 “album del mese – Gennaio”

5 è una lista dei cinque album “migliori”, tra tutti quelli che ho ascoltato, che escono ogni mese

Tra tutti gli album pubblicati a Gennaio e che ho ascoltato, questi 5 sono quelli che mi sento di suggerirvi.
Tipo quando portavi il disco a scuola o il lettore MP3 e dicevi al tuo amico “Ascolta questi! Sono fighissimi!”.

Margo Price – Strays [USA]

Se avete voglia di un album country-rock, molto rock, fatto bene ed immergervi in uno scenario americano Strays fa per voi.
Di “fatto bene” non ci sono solo le canzoni visto che Margo Price ha dichiarato di assumere funghetti simpatici che l’hanno aiutata nella
realizzazione dell’album e non solo.
Non fatevi ingannare dal ritmo delle canzoni, nei versi crudi Margo riversa tutti i tormenti della sua vita precedente.
Un roller coaster di emozioni.

De Toegift – De Toegitf [olanda]

I De Toegift cantano nella loro lingua ma non fatevi intimorire.
Mescolano la poesia con l’indie music influenzato da leggere venature jazz ed il risultato è stupendo.
Canzoni e suoni molto dolci dal retrogusto malinconico, intimo.
Sono 10 canzoni per un totale di 39min che mi sono goduto veramente
fino all’ultima nota.
Dategli una chance e non ve ne pentirete.

Molly – Picturesque [austria]

Può un duo austriaco tirare fuori un bell’album post-rock/shoegaze/dream-pop?
Chiaro che la risposta è sì, sennò mica stava in questa lista di album.
Sono solo 6 tracce ma dura in tutto 46 min, questo vi fa capire un po’ il senso di questo genere dove la musica necessita
di avere un certo respiro.
I Molly riescono nell’impresa di dare una intensità ed un’energia che non ha nulla da invidiare alle band più famose del genere.

Gaz Coombes – Turn The Car Around [inghilterra]

L’ex Frontman dei Supergrass in queste 9 tracce probabilmente ha messo tutto ciò che ha provato in questi anni.
Proprio come in un film puoi percepire gli alti e bassi, le gioie e i dolori,
i dubbi, sia nei testi ma anche nel modo in cui le canzoni sono state arrangiate.
C’è un filo rosso che collega le tracce ed è una sorta di speranza, come quando cerchi di automotivarti a non mollare
e a non lasciarsi andare.
Proprio come nei film tocca a voi immedesimarsi o meno e farsi guidare in questo viaggio da Gaz.

The Murder Capital – Gigi’s Recovery [irlanda]

Ve lo dico subito, se avete il tempo di ascoltare un solo album vi consiglio proprio questo.
Il mondo “new post-punk” ci sta regalando degli album di un livello altissimo.
La band irlandese riesce però a fare un passo in più, pur seguendo quella wave portante la modellano per renderla meno
spigolosa e dare un nuovo volto a questo genere.
Melodie, fiati, campionamenti, le linee vocali non monotone, composizioni che non sono mai banali o ripetitive, una ritmica
che fa veramente la differenza e quella nota di traverso che non ti fa stare mai comodo.
Un mix di sentimenti sbattuti a forza dentro un barattolo che viene poi shakerato e appena lo apri ti becchi in faccia questo
pugno di emozioni.

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